ADDIO ACCIAIO!!!

Non più solo paraurti e pannelli per le portiere. Da oggi il polipropilene espanso, materiale leggero e resistente, impiegato soprattutto nel settore degli imballaggi, sarà utilizzato per costruire i telai delle autovetture, permettendo di risparmiare miliardi di litri di carburante ogni anno.

Questa, per lo meno, è la previsione di Inrekor, la società inglese che ha presentato oggi 20 settembre a Torino i suoi telai modulari, adattabili a tutti i tipi di autovetture, dalle citycar alle super-sportive.

Il segreto dei telai Inrekor è una struttura a sandwich, basata su pannelli di polipropilene espanso e completata da una copertura di metallo o di materiale composito. Il polipropilene Arpro, prodotto in questo caso dalla Jsp, multinazionale già specializzata nella forniture di materie plastiche per il settore automotive, ha la caratteristica di essere leggero, ecologico e resistente.

“Se tutti i costruttori di automobili adottassero i nostri telai”, dice Stewart Morley, direttore tecnico di Inrekor, “si risparmierebbero circa 50 miliardi di litri di combustibile all’anno. Una vettura che adottasse un telaio Inrekor peserebbe il 30% in meno rispetto a un modello tradizionale”.

Più in dettaglio, il telaio della vettura presentata a Torino, una quattro posti, pesa solo 160 chilogrammi contro i 300 dello scheletro di un’automobile di pari classe. Nel caso di una family car, il risparmio di peso complessivo per l’intera autovettura potrebbe arrivare a 300 chilogrammi, consentendo altresì una minor emissione di Co2 nell’ordine di 30 grammi al chilometro.

Leggero, resistente ed ecologico, quindi. Oltre che dotato di una notevole capacità di assorbire gli urti. Ma quando arriverà sul mercato? “I primi modelli di autovettura con componenti Inrekor si potranno vedere tra due o tre anni”, precisa Morley, “in questo momento stiamo trattando con la maggior parte dei produttori europei, e mi aspetto di poter annunciare a breve le prime partnership con almeno due grandi nomi dell’automobile”.

Inrekor può arrivare sul mercato fornendo direttamente i moduli prestampati dei telai oppure abilitando i costruttori a “forgiare” direttamente gli chassis presso le loro fabbriche. I costi di produzione in serie stimati sono del tutto paragonabili a quelli dei telai tradizionali. Al momento non sono note le case automobilistiche in trattativa con la società inglese, ma è certo che i dirigenti del Lingotto hanno potuto esaminare a fondo le proprietà dei nuovi telai proprio in occasione della tappa torinese del roadshow di Inrekor.

ADDIO ACCIAIO!!!ultima modifica: 2011-02-11T23:13:14+01:00da giuli2104
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